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Indagine Lipu: il parmigiano reggiano salva le rondini

3 luglio 2009 0 commenti

parmigiano reggianoIl disciplinare del Parmigiano Reggiano, che regola le metodologie produttive di uno dei formaggi piu’ noti al mondo, non solo porta ad ottenere un prodotto che piace al palato, ma che contribuisce anche a tutelare l’ambiente e a salvare rondini e altri volatili a rischio.
Lo dice un’indagine coordinata dalla Lipu (Lega italiana protezione uccelli) finanziata dalle Province di Modena, Parma, Reggio Emilia, dal consorzio del Parmigiano Reggiano e dalla Regione Emilia-Romagna.
I risultati sono stati presentati nel complesso di San Giovanni in Monte a Bologna, alla presenza dell’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni, della direttrice della Lipu Elena d’Andrea e della coordinatrice del progetto per la Lipu Patrizia Rossi.
In tre anni di ricerche sono stati messi a confronto i caratteri ambientali di dieci aree da circa 1.200 ettari ciascuna: cinque nel Comprensorio in cui si produce il formaggio (le province di Parma, Reggio Emilia, Modena, parte del territorio bolognese e di quello mantovano) e cinque esterne a questa area (utilizzate come termine di paragone).
I dati raccolti dicono che nei territori del comprensorio c’e’ una maggiore biodiversita’ e una presenza maggiore di uccelli a rischio (rondini ma anche allodole, strizzollo, pavoncella e picchio verde). “Le rondini- dice Rossi presentando la ricerca- sono la bandiera per una serie di uccelli indicatori della qualita’ dell’ambiente che nel Comprensorio sono piu’ numerosi”.
E D’Andrea aggiunge: “Le produzioni di qualita’ fanno bene all’ambiente: a dirlo non sono un gruppo di ambientalisti invasati ma i dati di una seria ricerca scientifica”.
Per Rabboni i dati sono la conferma della necessita’ dell’agricoltura di “casa nostra” di puntare sempre di piu’ sul livello qualitativo e sulle nuove forme produttive che tutelano l’ambiente: “Non potremo mai competere a livello quantitativo: le imprese piu’ grandi da noi non hanno mai le dimensioni dei grandi latifondi che si trovano in altri Paesi”.
Rabboni ha sottolineato anche le difficolta’ che i produttori del Parmigiano Reggiano al momento stanno affrontando. I costi produttivi, dice Rabboni, sono aumentati mentre i guadagni per i caseifici sono diminuiti: “La soluzione e’ anche nel fare in modo che venga riconosciuto il valore di questo prodotto”. E i risultati della ricerca aggiungono una virtu’ in piu’ al Parmigiano Reggiano.