Ecomondo: made in Italy sempre più verde

Indesit Company di Fabriano (categoria efficienza energetica), Montello di Montello (rifiuti) e Cantine Lungarotti di Torgiano (energie rinnovabili) sono le tre aziende che hanno ricevuto il premio ‘Sviluppo Sostenibile 2009′ della Fondazione Sviluppo Sostenibile. Il riconoscimento per la green economy ‘made in Italy’ è stato assegnato in occasione della fiera Ecomondo, insieme alla medaglia del presidente della Repubblica. I premi saranno consegnati oggi alla Fiera di Rimini.
Le imprese sono state giudicate in base all’efficacia dei risultati ambientali raggiunti, del contenuto innovativo del processo o del prodotto, dei risultati economici conseguiti, della possibilità di diffusione in Italia del processo o del prodotto. La Indesit Company è stata premiata per i nuovi elettrodomestici, soprattutto lavatrici e lavastoviglie, a basso consumo e ad alta efficienza energetica, cui si somma anche un ridotto consumo d’acqua, e per alcune innovazioni introdotte nel processo produttivo, come gli indici per misurare la riciclabilità dei prodotti. Alla Montello è stato assegnato il premio per i suoi impianti dedicati al riciclo di rifiuti a matrice organica e per quelli dedicati al riciclo della plastica. In questo campo, in particolare, ha introdotto l’importante innovazione dei detettori ottici automatici, che consentono di separare le plastiche per polimero e per colore. Le Cantine Lungarotti, infine, si sono aggiudicate il premio per il recupero dei residui della potatura delle viti, utilizzati per la produzione di energia, riuscendo così a trasformare un problema di smaltimento in una risorsa: la biomassa per produrre energia rinnovabile. Si tratta di un processo facilmente replicabile in altre aziende del settore vitivinicolo. «Queste tre imprese e tutte quelle che, numerose, hanno partecipato al premio – ha sottolineato Edo Ronchi, presidente della Fondazione – dimostrano che ormai c’è molto verde nel motore dell’Italia. Gli stessi numeri lo confermano: nel 2008 la produzione di rinnovabili è aumentata del 21%; sempre nello stesso anno gli impianti di recupero e riciclo dei rifiuti sono arrivati a 6.400; 231.000 sono stati gli interventi di risparmio energetico, grazie alle detrazioni, e il fatturato complessivo della green economy è stato di 5,2 miliardi di euro. È un importante segnale di una visione innovatrice che l’industria italiana sta cominciando a cogliere».








