
BAGNACAVALLO (RA)
Sta per partire la VII° edizione della rassegna che si svolgerà nel Convento di S. Francesco a Bagnacavallo (RA), ideata ed organizzata da Slow Food Italia e da Slow Food Emilia Romagna (foto Ap).
Saranno circa 300 i vitigni in catalogo, più di 500 le cantine presenti e oltre 1000 i vini in assaggio e in degustazione. «Figli di un Bacco minore?» si conferma come la vetrina nazionale più autorevole del Bere Italiano. La sua formula, innovativa e di taglio culturale, si distacca dalle tradizionali fiere, puntando alla valorizzazione della biodiversità in campo ed in bottiglia. La sua formula, innovativa e di taglio culturale, si distacca dalle tradizionali fiere, puntando alla valorizzazione della biodiversità in campo ed in bottiglia. Quest’anno la Regione ospite straniera sarà la Catalogna mentre un focus particolare in campo nazionale sarà dedicato alla Toscana. Ampia come sempre sarà l’area dedicata ai prodotti dell’eccellenza gastronomica italiana.
Tra le novità di quest’anno segnaliamo:
l’Osteria “Il ventre di Bacco” rappresenterà l’ideale punto di risotro dove poter degustare alcuni piatti realizzati con le carni di bovina romagnola e di bianca modenese (Presidi Slow Food) che condiranno le paste di Libera Terra, le cooperative nate dalla confisca dei terreni mafiosi come esempio e possibilità di riscatto sociale per il nostro meridione. La pubblicazione del volume “Storie di un Bacco minore”, che conterrà 21 racconti brevi con protagonista il vino nelle sue valenze culturali e di tramando e naturalmente prestigiosi appuntamenti vinosi, retrospettive, verticali ed orizzontali che vedranno protagonisti, tra gli altri il Montepulciano e il Trebbiano di Masciarelli, il Flaccianello della Pieve, il Timorasso piemontese di Vater Massa e il Teroldego Rotaliano.
Il Mercato che presenterà circa una trentina d’eccellenze gastronomiche italiane. Saranno presenti artigiani, salumieri, dolciari, provenienti da diverse regioni italiane quali l’Emilia-Romagna, Abruzzo, Trentino e Alto-Adige, Calabria, Lombardia, Puglia, Campania, Sicilia e Toscana.
“La manifestazione – afferma Alberto Adolfo Fabbri, Presidente di Slow Food Emilia-Romagna ed ideatore della rassegna - è costantemente cresciuta in questi anni, sia in termini qualitativi che di partecipazione del pubblico. I quasi 100 volontari che con il loro lavoro rendono fruibile al meglio l’intero programma, sono l’espressione di un organizzazione sempre più radicata sul territorio. – e prosegue – “La formula, che privilegia il vitigno rispetto al vino, si dimostra originale e adeguata, rispetto all’obiettivo di valorizzare in particolare le piccole e piccolissime produzioni, che caratterizzano il livello della biodiversità esistente nella nostra agricoltura vinosa“:
”Figli di un Bacco Minore?” osserverà i seguenti orari:
venerdì 12 giugno dalle 18 alle 24; sabato 13 giugno dalle 18 alle 24; domenica 14 giugno dalle 11 alle 22.
Il biglietto d’ingresso, che comprende la possibilità di degustare tutti i vini selezionati, avrà un costo di € 17 per i soci Slow Food (+ libro Vitigni d’Italia o Storie di un Bacco minore), o di € 13 senza libro. Per i non soci il costo è di € 20 (+ libro Vitigni d’Italia o Storie di un Bacco minore) o di € 16 senza libro.
Per informazioni: www.figlidiunbaccominore.it – 051 6830187 – cell. 393 5379908 / 340 7687769.
3 giugno 2009
