Un toscano giovave, rosso e intrigante

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Magico terroir della costa toscana. La nostra piccola Bordeaux si chiama Suvereto, di fronte all’Elba. Qui un’azienda relativamente recente (nata nel 1984 dal desiderio di Rita Tua e Virgilio Bisti) ha fatto boom sui mercati internazionali. Merito del clima, del terreno ricco di minerali ferrosi e della passione per la qualità. La maison punta soprattutto sulle varietà internazionali, perché qui il sangiovese soffre il caldo. Si parte con merlot e cabernet e nel ’92 nasce il Giusto di Notri, grande toscanità in salsa francese. Poi arriva il boom col Redigaffi, bottiglia di culto, merlot in purezza che fa estasiare americani e francesi. Sotto la guida attenta di Stefano Frascolla e del winemaker Stefano Chioccioli l’azienda cresce fino a 50 ettari e 200.000 bottiglie col 70% di export. Quasi tutte le operazioni in vigna sono manuali e il listino prezzi ne risente. Qui segnaliamo il Rosso dei Notri 2010, frutto di assemblaggio di sangiovese (50%) e internazionali, questi ultimi con passaggio in barrique di 3 mesi. Un vino giovane ma con le stimmate della maison: vibrante al naso di frutta rossa e spezie, dinamico al palato, morbido e intrigante. In enoteca sui 12 euro.

ROSSO DEI NOTRI, TUA RITA-2.
Info: www.tuarita.it.

Lorenzo Frassoldato

2 novembre 2011



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