Ricordate la Falanghina, uno dei primi bianchi a lanciare negli anni ’80 la moda dei vini sudisti profumati, fruttati? Oggi magari la nouvelle vague del gusto al nord spinge di più i bianchi che vengono dal freddo (Alto Adige) o dalle aree tradizionali (Friulano, Verdicchio, i Vermentini) ma è bello tornare a riassaporare ‘il gusto della Campania’ che contraddistingue i vini di Villa Matilde, azienda condotta dai fratelli Maria Ida e Salvatore Avallone a Cellole, nell’alto Casertano. Vini ardenti davvero e insieme sapidi e minerali perché provenienti da terreni in gran parte di natura vulcanica e da aree dove l’escursione termica risveglia profumi e rende i vini nervosi. Stile classico e bella identità territoriale sono i must della maison nata begli anni’ 60 dalla passione ‘archeologica’ di Francesco Paolo Avallone. Da provare la Falanghina base 2010 e la selezione Falerno bianco per chi cerca calore, profumi ed eleganza. Qui in primo piano mettiamo il classicissimo Falerno rosso 2007, aglianico 80%, davvero ricco, complesso, energico, vibrante di spezie e frutta rossa matura, morbido al palato. Le Falanghine in enoteca tra 7-8 euro, il rosso sui 10.
FALERNO DEL MASSICO 2007, Villa Matilde
Info: www.villamatilde.it.
Lorenzo Frassoldati
30 novembre 2011

