Livigno, in giro nel cuore delle Alpi ma non solo per sciare

DSCN1171Mai farsi spaventare dal freddo. Potrebbe essere questo il motto di Livigno, paese della Valtellina immerso nel cuore delle Alpi (Retiche) e incuneato nel territorio del cantone svizzero dei Grigioni. Qui, in inverno, la temperatura scende spesso sotto i -20° C, ma nessuno sembra farci caso. Né i valligiani, abituati per secoli all’isolamento, né i turisti amanti di sci e snowboard che vi trovano un paradiso capace di soddisfare tutti i loro desideri. In effetti i numeri parlano da soli: 115 km di piste, servite da undici ski lift, tredici seggiovie e sei telecabine che portano quasi fino a quota 3.000 metri; ma anche 40 km per praticare il fondo e spazi ad hoc dove sperimentare acrobazie (lo Snowpark Mottolino e il Fiat Freestyle Team Park). Grandi cifre che si riflettono nella larga offerta di maestri di sci (le scuole sono ben cinque), che rischia di confondere le idee a un principiante o a un neofita che vuole mettere gli scarponi ai piedi per la prima volta.

SPORT E GOURMET – La consuetudine è ritrovarsi prestissimo agli impianti di risalita sia per godere della neve ancora fresca sia per sfruttare appieno lo skipass, forse, non proprio economico: in alta stagione il giornaliero è di 40,50 euro, il settimanale di 214 euro (ma esistono promozioni in combinazione con gli hotel o il ‘Sabato speciale’ che costa solo 31 euro). Poi ad alta quota ci si rifocilla con una sosta al Rifugio Carosello 3000, dove si trova anche la Stuvetta (tel. 0342.996152-997342), ristorante gourmet in cui lo chef sardo Luca Chessa prepara prelibatezze come il filetto di kobe e piatti a base di pesce fresco. Raffinatezze a parte, restano assolutamente da provare i menù della tradizione valtellinese con gli sciatt (palline croccanti dal morbido cuore di formaggio), i pizzoccheri, la bresaola (a marchio IGP) e la slinziga di maiale. Nell’ambiente quasi fiabesco de La Calcheria (via Fedaria 61/A, tel 0342.970503), ad esempio, si possono gustare rivisitazioni di vecchie ricette dai nomi misteriosi come ‘Tarozz’ in cialda di grana, Scrigno di Venere, ‘Sciolvar della Paluecia’.

Ma per apprezzare i prodotti locali si può andare anche a La Latteria (www.latterialivigno.it), una cooperativa di 200 soci e 1000 mucche che confeziona non solo latte, ma anche formaggi, yogurt, burro. “Da poco abbiamo cominciato a fare anche il gelato – spiega il direttore Marco Faccinelli – e, a breve, metteremo in commercio anche una bevanda al siero di latte ai gusti di arancia e limone. Molto energetica, ma assolutamente naturale e quindi perfetta per sportivi e bambini”. La grande struttura, in realtà, funge anche da luogo di ritrovo: qui si può mangiare, comprare specialità della zona, fare una visita guidata per vedere come avviene la lavorazione del latte o semplicemente prendere il sole.

 SPA E SHOPPING – Dopo un’intera giornata sulle piste, comunque, appare indispensabile anche il relax. Quasi tutti gli alberghi sono dotati di zone wellness e piscine riscaldate in cui recuperare le forze, ma un’esperienza completa la regala senza dubbio Aquagranda, il più grande centro benessere integrato d’Europa. Disegnato dall’architetto Simone Micheli, al suo interno si trovano la black pool dotata di tre aree (una interna, una per bambini e una esterna riscaldata); il thermarium con saune, hammam, vasca talasso, docce aromatiche e cromoterapeutiche; una palestra; una piscina semiolimpionica; una zona beauty per i trattamenti; e angoli con lettini ad acqua o sospesi per aria per riposare.

Inevitabile anche la pausa shopping, favorita sia dalla presenza di oltre 250 negozi (non solo di abbigliamento per la montagna) sia dallo status di zona extra-doganale, prerogativa concessa a Livigno sin dal 1805 da parte di Napoleone. Un vero unicum in Italia, che rende il paese un’attrattiva impedibile per gli appassionati di duty-free e prezzi vantaggiosi.

ALTRE ATTIVITA’ – E se ci stanca di sciare ma si vuole comunque fare attività all’aria aperta? Nessun problema, a Livigno non c’è che l’imbarazzo della scelta. Tra passeggiate con le ciaspole (per l’attrezzatura ci si può rivolgere a Max, http://www.noleggiomax.com/, dove sono disponibili anche scarponi, sci, racchette e tavole da snowboard) e a cavallo in mezzo alla neve (maneggio da Yuri Dell’Agostino, tel. 329.8524844) annoiarsi risulta decisamente difficile. A-005_019I più avventurosi possono anche provare l’ebbrezza di una gita su una slitta trainata da husky lungo i percorsi di Arnoga a quota 2.000 metri (per info Husky Village, tel. 0342.927072, http://www.huskyvillage.it/). “Si esce in gruppo e dai 13 anni in su si guida da soli – spiega il proprietario Lorenzo Tilli, che prima di avviare la sua attività ha lavorato per un anno in Alaska –. Anche i più piccoli o i disabili possono prendere parte alle escursioni, solo che in questo caso viaggiano insieme agli istruttori”. Il giro da 5 km dura circa 45 minuti (50 euro per gli adulti, 35 per i bambini), per quello da 20 km invece servono due ore (il prezzo però tocca i 200 euro).

Se ancora non bastasse, ulteriori spunti o idee si possono trovare direttamente sul portale dell’Apt Livigno (www.livigno.eu/it) o su quello della Valtellina (www.valtellina.it).

di Daniela Laganà



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