Bologna, a pranzo da Irina

irina11Bologna val sempre una sosta, specie quando si scopre che ci sono giovani che crescono con la città e i suoi sapori nel cuore. E’ il caso di Irina Steccanella che nella sua enoteca «Vini d’Italia», in via Emilia Levante 142 (info 051 541509) serve prima di tutto il suo grande amore per la cucina bolognese, e non solo. Dove mangiare dunque una tagliatella fatta in casa al ragù se non qui, in questa sala ad angolo con cucina a vista, dove potete vedere tutto quello che accade in diretta e senza segreti. Irina tiene molto alle sue tagliatelle perché fanno parte del suo dna e per questo ha deciso di riproporle senza trucchi, con solo un ragù granuloso e saporito, per niente grasso, appetitoso e digeribile, in una parola pulito. E se un piatto non è pulito, oltre che buono, lo maledirete a lungo e ne cancellerete la memoria perché, dopo avere fatto bene al vostro palato, ha fatto male alla vostra giornata o, peggio, nottata. Qui non è così. Qui la bontà è digeribile ed è piacere anche dopo.

L’altro piatto succulento, ancora più succulento del primo, della tradizione emiliana sono le costine di mora romagnola con la loro crema leggera, buona e avvolgente. La cottura a bassa temperatura ne preserva gli umori e ci consegna un bocconcino cremoso, di una tenerezza e sapidità commoventi. Un assaggio che da solo vale il viaggio. Irina ha un menù vario, che asseconda le stagioni e che parte dallo spassoso crostino dal tagliere di salumi selezionati: il salame rosa, che ha una tendenza dolce, è di Pasquini, così come la mortadella, quest’ultima proposta anche nella versione di mora romagnola Zivieri, splendido e autentico mastro norcino di Monzuno.
Dalla cucina fumano anche altri piatti della tradizione bolognese, da non perdere: i tortellini in brodo di gallina, la cotoletta con panatura fritta, prosciutto di Parma, parmigiano, brodo, e poi la crema di fagioli, i passatelli asciutti con crema di parmigiano e tartufo bianco e la guancia di brasato. Nel solco della tradizione anche i dolci, con una zuppa inglese che vi dimostrerà come qui, in questa osteria verace, nulla è scontato. Alle pareti alcune delle migliori etichette emiliano romagnole, con divagazioni d’autore sulle altre regioni. Il conto è in linea con la tavola: è buono.
Davide Eusebi

30/10/2014

30/10/2014



Articoli di Cucina regionale

Fotogallery

sss Fotogallery