Cate oltrepassò le porte girevoli, scivolò sinuosamente sul marmo rosa del pavimento, i tacchi a spillo rendevano la camminata più difficoltosa ma anche più sensuale, lei lo sapeva, e le piaceva anche.
Prima l’addio al celibato,poi la cerimonia ed infine i festeggiamenti ad oltranza.Ma lei doveva rientrare al lavoro il lunedì e così aveva abbracciato gli amici e,con un ultimo doppio caffè,era salita sul taxi,ancora con l’elegante tailleur da testimone di nozze.
Sorrise al piccolo,delicato bouquet che stringeva in mano, le rose si erano po’ aperte e i piccoli fiori bianchi del mughetto si intercalavano con minuscole bacche rosse.”Curioso”- pensò Cate -”non le avevo nemmeno notate prima,cinquanta ore senza dormire lasciano il segno evidentemente”sorrise ancora tra sé e sé. Porse il biglietto per l’accettazione: “ha qualche preferenza per il posto signora?” – “sì per favore, il più avanti possibile, corridoio…” -”bene ecco il 2C, buon volo” – “grazie”
Passò i controlli di sicurezza, porse la carta d’imbarco al gate ed entrò nel loading bridge. Erano gli ultimi passeggeri ad imbarcarsi, la signora anziana, davanti a lei, camminava lentamente ma Cate non ebbe cuore di sorpassarla, rallentò.Varcarono il portello.”Per favore, signorina, potrei avere un posto un po’ più avanti? Ho difficoltà a muovermi nello spazio ristretto”. 28 A . La hostess si rivolse ai signori della prima fila. Lui, al posto ideale per ogni viaggiatore, 1 C, prima fila corridoio scosse la testa con vigore e così il suo compagno. “Signorina”, cominciò Cate, ma la signora dell’1J si era già alzata.
Cate sedette, proprio dietro di lui. “Questo posto io l’ho scelto come passeggero vip, nessuno riuscirà ad occuparlo quando viaggio io, e io viaggio spesso” rise forte “ma perché ste vecchie non stanno a casa loro?” continuò col sollazzo del suo compagno.Cate non sopportava gli arroganti! Durante il breve viaggio le sue dita nervose strapparono le piccole bacche riducendole ad un pugno di polvere nel guanto raffinato. Cate si alzò. La hostess annunciò l’imminente atterraggio. Cate uscì dalla toilette,con noncuranza aprì la mano e la polvere cadde nella bevanda “..e vi preghiamo di chiudere il tavolino…”. Lui afferrò il bicchiere, trangugiò il liquido, la hostess ritirò il piccolo contenitore e lo gettò nel trolley dei rifiuti.
Sul bus lui era molto pallido,un po’ di nausea per l’atterraggio? I sintomi cardiologici subentrarono due ore dopo, un infarto durante la notte, si sa i vip sono soggetti a grandi stress.
Cate abbassò il giornale e sorseggiò il suo cappuccino preferito a San Lazzaro, sorrise, il posto 1C sarebbe stato libero dopotutto. E ditemi voi allora, esiste o non esiste il delitto perfetto?
Paola Nascetti, Loiano (BO)
Ecco risultati del concorso
Ci siamo. Ecco i nomi dei vincitori dei nostri concorsi. Dopo un’attesa durata un’estate intera, il verdetto finale è arrivato. Una particolarità ha caratterizzato l’edizione di quest’anno: sia nella sezione letteraria che in quella fotografica ci sono stati due “ex aequo” al terzo posto. Segno evidente di una “battaglia” durissima. Quasi un migliaio fra lettere e mail sono arrivate in redazione. Un grazie a tutti e un arrivederci ai nostri fedeli autori.
LA CLASSIFICA:
1) Viviana Viviani, “La grande amaranta”, Calderara di Reno (Bo);
2) Piero Piccinini, “Il primo giorno di scuola”, Ferrara;
3) ex aequo Gionata Arpetti, “Il mio miglior amico”, Macerata; Michele Fantuzzi, “Risolutezza poco decisiva”, Firenze.
24 settembre 2009