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Piano casa: e se mi rubano la “vista”?

17 marzo 2009 0 commenti

 

conzaSi dice “camera con vista” oppure “attico con vista” per indicare quegli immobili da cui si può godere la bellezza, o semplicemente il piacere, di un paesaggio o di uno spazio libero antistante. Ma se ti costruiscono davanti che succede? Chi risarcisce la perdita di valore che inevitabilmente l’immobile subisce? Chi risarcisce il plusvalore che si è pagato per acquistare un attico o un superattico? E se l’attico non è più tale perché ti costruiscono un piano sopra?

 

Troppo presto per esprimere commenti e giudizi sulle reali intenzioni del Governo, non circolano ancora testi definitivi, ma è fortissima  la sensazione che si stiano sottovalutando molti problemi.

 

Proviamo, sempre in termini ipotetici, a tornare alla nostra camera con vista o al nostro attico. Se il nostro dirimpettaio decide (anche se solo nei limiti delle cubature che saranno assentite) di alzare di un piano la propria abitazione probabilmente cambierà la “vista” dalle nostre finestre, balconi e terrazze. Non è cosa di poco conto se questa vista consentiva di vedere un orizzonte, magari ancor solo il mare in lontananza, oppure il crinale delle montagna, o anche solo il gioco dei tetti e dei terrazzi delle case intorno. Se il nostro vicino decide di allargare la propria casa costruendo una o più camere che vanno ad occupare una porzione aggiuntiva della sua proprietà, forse può essere che dalle mie finestre “s’impalla” quel pezzo di campagna che io vedevo, o più semplicemente non godo più della visione del giardino del vicino oppure durante la giornata la mia stanza riceve meno luce. Insomma, al diritto che può essere concesso ad alcuni rischia di corrispondere una sottrazione di godimento (come altrimenti definirla?)  che altri potrebbero subire.

 

Chiunque compri una casa valuta, tra le tante cose, se mai gli costruiranno attorno, valuta la distanza dalle costruzioni vicine, valuta cosa vede delle finestre. Questi elementi sono essenziali per una scelta e costituiscono fattori che determinano il valore dell’immobile. Questo ovviamente vale non solo per chi acquista, ma certamente anche per chi vende.  La questione quindi non è solo estetica. Tutti sanno che una cosa vale di più se è esposta in un certo modo, se consente di godere di panorami particolari, di vedute singolari. E’ poi noto che un appartamento vale di più a seconda del piano. Se, ad esempio, pago l’affitto per un attico e se il condominio trasforma i lavatoi soprastanti in appartamenti, o se sopraeleva di un piano, il mio appartamento diventa un ex-attico senza che certamente nessuno garantirà la ricontrattualizzazione del mio contratto di locazione. Certo, lo ammetto, l’esempio è un po’ paradossale, ma serve a far comprendere come il problema del valore immobiliare sia strettamente legato anche a fattori che rischiano di essere compromessi da un eventuale  spontaneismo edificatorio se questo dovesse essere innescato dal cosiddetto piano casa.