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Eolico, piccolo è (più) bello

20 maggio 2009 0 commenti

 

Enel varca la frontiera del minieolico: impianti da 1 kW fino a 200 kW, da tenere in giardino o sul tetto. E’ il ‘minieolico’,  basato su piccoli generatori eolici  che possono alimentare una casa, una villetta, un agriturismo, a condizione che nell’area vi sia vento a sufficienza. http://www.enel.it/enelsi/offerta/casa_risp_energetico/imp_minieolici/

minieolico

L’impatto paesaggistico e’ anch’esso ‘mini’, viste le ridotte dimensioni delle pale. Le taglie degli impianti minieolici sono la ‘small’, per macchine fino a 3 kW di potenza nominale (cioe’ la massima potenza attiva erogabile in regime continuo, in genere riferita a velocita’ del vento di 9-13 m/s); ‘medium’, per macchine eoliche di potenza fra 3 e 60 kW, ‘large’, per macchine di potenza fra 60 e 200 kW. Le ‘minipale’ sono ad asse orizzontale, con potenza a partire da 100 W, o ad asse verticale, potenza da 100 W a 20 KW.

Per le prime, ad asse orizzontale, si usano rotori a 2 o 3 pale, che garantiscono una “coppia motrice piu’ uniforme, sollecitazioni minori e energia prodotta leggermente superiore”. Per la potenza di 1 kW si ha un diametro del rotore da 1,5 metri per un’altezza del palo sul quale si montano da 6-10 m; per 20 kW si ha un diametro del rotore da 8 m. e un’altezza del palo da12-24 m.; per 200 kW sia ha un diametro rotore di 30 m. e un’altezza del palo da 50-60 m. – Per le macchine minieoliche con generatori ad asse verticale da 100 W, le dimensioni diametro per altezza sono di 0,3 m. per 1 m. con un’altezza del palo da 4-6 m.; per quelle da 20 kW: le dimensioni diametro per altezza sono di 8,5 m. x 4,3 m e un’altezza del palo 6-10 m. Le macchine possono essere montate in sistemi ‘stand alone’, cioe’ non collegati alla rete, o ‘grid connected’, cioe’ connessi alla rete. Inoltre, ricorda Enel, per gli impianti eolici entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2007 con potenza nominale da 1 kW e non superiore a 200 kW, “la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile immessa nel sistema elettrico puo’ essere incentivata, in alternativa ai certificati verdi, con una tariffa fissa onnicomprensiva di euro 0,30/kWh per un periodo di 15 anni”. Al termine dei 15 anni, l’energia elettrica “e’ remunerata, con le medesime modalita’, alle condizioni economiche previste dall’articolo 13 del D.lgs. 387/03 (ritiro dell’energia elettrica)”.

Per gli impianti eolici e’ previsto il rilascio di una autorizzazione unica a livello regionale (Au) ese ci sono vincoli sul territorio, serve una Via (Valutazione impatto ambientale) o lo Screening ambientale, nel caso in cui non si ricada in aree in cui e’ presente fauna e flora protette. La Finanziaria 2008 prevede che l’installazione di impianti eolici di potenza fino a 60 kW possa essere autorizzata mediante una DIA (Denuncia di Inizio Attivita’) presso il proprio Comune, senza la necessita’ dell’AU, a meno che non sussistano vincoli paesaggistici o ambientali.- Enel.si mette poi a disposizione un simulatore web (www.enel.it/enelsi) “che consente una prima valutazione del sito e dell’investimento sulla base di dati storici disponibili (atlante eolico, stazioni meteo eccetera)”.

In pratica, con l’ausilio delle Google maps e dei dati dell’Atlante eolico del Cesi, aggiornato con rilevazioni recenti, si puo’ cliccare sulla propria localita’ ed avere informazioni sulla quantita’ e qualita’ del vento e sui tempi che serviranno a rientrare dall’investimento. Inoltre, Enel.si offre un kit di rilevazione locale, “a basso costo e di facile installazione, con possibilita’ di trasferimento dati al simulatore”.