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Clima, aperto il round negoziale a Bangkok. Fari puntati sullo sviluppo del ‘Green climate fund’

4 aprile 2011 0 commenti

Negoziati per il clima a BangkokDopo il formale successo ma sostanziale fallimento della conferenza sul clima di Cancun, si riparte con i negoziati, stavolta i delegati si incontrano a Bangkok fino all’8 aprile.

“I governi _ ha detto il direttore esecutivo dell’Unfcc, Christiana Figueras _ hanno l’opportunità di tradurre in atti  i passi in avanti fatti a Cancun, in modo da consentire ulteriori successi nei futori meeting previste quest’hanno”. “I problemi sono due: uno è che gli impegni di riduzione presi _ ha ricordato la Figueras _ coprono solo il 60% di quanto sarebbe necessario entro il 2020 per contnere l’aumento entro i due gradi. e il secondo è decidere il futuro del protocollo di Kyoto, il cui primo periodo di attuazione scadrà nel 2012″. E sono due impegn davvero rilevanti per i quali i paesi non riescono a trovare un accordo.

In occasione del vertice di Bangkok torna a farsi sentire la voce dell’Unione mondiale per la conservazione della natura (Iucn), la maggiore organizzazione che si occupa di conservazione, che punta i riflettori sul nodo del cosiddetto ‘Green climate fund’.

Questo fondo dovrebbe assistere i paesi poveri nelle azioni di adattamento agli impatti dei cambiamenti climatici, ma anche nello sviluppo delle economie locali in maniera sostenibile e ‘’amica del clima’’. L’Iucn sara’ a Bangkok per fare progressi su questo fronte dei negoziati, sollecitando i governi ‘’ a riconoscere il bisogno crescente di gestire meglio la natura, in modo che aiuti le popolazioni ad affrontare i cambiamenti climatici e anche a ridurre le emissioni di gas serra.

“Ecosistemi come le aree umide, le foreste e gli habitat costieri – spiega Peter Neil, coordinatore dell’Iucn per il programma regionale sulle foreste – possono fornire una barriera naturale come protezione di fronte ad eventi atmosferici estremi e agli impatti dei cambiamenti climatici’’. Secondo l’esperto dell’Iucn ‘’in aree soggette ai disastri naturali e piu’ vulnerabili all’emergenza clima, le popolazioni hanno la necessita’ di un urgente sostegno da parte dei governi per soluzioni basate sulla natura, come la crescita di foreste costiere di mangrovie. Abbiamo bisogno di muoverci velocemente per realizzare questi progetti salva-vita laddove sono piu’ necessari’’.

I negoziati di Bangkok si basano sul piano di lavoro fissato alla conferenza Onu sul clima di Cancun e lo scopo è quello di arrivare ad un nuovo accordo globale sui cambiamenti climatici, che si unisca o rimpiazzi il protocollo di Kyoto, in scadenza a fine del 2012.