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Giornata Internazionale contro i test nucleari: chi invoca il bando totale e chi propone di monitorare gli impianti

29 agosto 2011 0 commenti

nucleare1Nel giorno in cui si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale contro i test nucleari, istituita dalle Nazioni Unite nel 2009, il Pd con Federica Mogherini, segretario della Commissione Difesa della Camera e responsabile nazionale del partito per le politiche globali, invoca “il bando totale“.  “L’impegno a porre fine ai test nucleari – sottolinea Mogherini – rappresenta una premessa essenziale nella prospettiva di un mondo libero da armi nucleari. E’ importante che la ricorrenza di questa giornata internazionale serva ad incoraggiare l’intera comunita’ internazionale a compiere ulteriori passi concreti per l’entrata in vigore del Trattato di messa al bando dei test nucleari (CTBT), con un impegno alla sua ratifica da parte di tanti paesi che ancora non lo hanno recepito e che ne impediscono cosi’ la sua piena attuazione”.  “In un mondo ancora attraversato da rischi concreti di proliferazione nucleare, di sviluppo della tecnologia nucleare per finalita’ militari, di corsa al riarmo, la messa al bando dei test nucleari – conclude – darebbe nuova e forte credibilita’ all’impegno per arrivare ad un mondo completamente libero da armi nucleari”.

Dalla Francia, invece,a arriva la proposta di stituire stress test internazionali sugli impianti nucleari per monitorarne la sicurezza. E’ quello che il ministro dell’industria e dell’economia digitale francese, Eric Besson, è pronto a chiedere a breve all’Agenzia internazionale per l’energia atomica. “Quello che abbiamo fatto in Francia e in Europa, chiederò (di farlo) a livello mondiale in occasione della conferenza generale dell’Aiea, il 19 settembre a Vienna”, ha dichiarato Besson in un’intervista a France2. A marzo, il governo parigino aveva affidato all’Autorità nazionale sulla sicurezza nucleare la verifica di tutti gli impianti francesi dopo il disastro giapponese di Fukushima. Nella stessa direzione si è mossa anche l’Unione europea, che ha lanciato una serie di test per appurare la resistenza delle centrali a catastrofi naturali come terremoti e inondazioni.