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Ghiacci marini artici al di sotto delle medie. Altro che in ripresa.

5 giugno 2009 0 commenti

Anche quest’anno i ghiacci marini artici si scioglieranno più delle medie. E forse andranno molto vicino al record del 2007.
Il National snow and ice data center (Nsidc) della Università del Colorado a Boulder, che in collaborazione con la Nasa monitora l’andamento dei ghiacci artici, ha pubblicato l’aggiornamento della situazione a fin maggio. E la situazione non è brillante.
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Dopo un inizio della stagione di scioglimento piuttosto contenuto (ma pur sempre al di sotto delle medie 1979-2000) a maggio lo scioglimento è stato significativo. Attualmente l’area coperta da ghiacci è di 13.39 milioni di km quadrati, 21 mila meno delle medie benchè 81 mila sopra il record del maggio 2004. La curva del 2009 ha però quasi raggiunto quella del 2007, che segnò (come sempre, a settembre) il minimo mai registrato di copertura dei ghiacci artici. Considerando chela copertura del mare artico è oggi costituita da ghiacci più sottili del solito i ricercatori dell’Nsidc ritengono <probabile che il minimo sarà ancora al di sotto del normale, anche dipenderà dalle condizioni meteo quanto al di sotto>.

Per i negazionisti che con soddisfazione avevano parlato di inverno freddo che contraddiceva platealmente la teoria del cambiamento globale e per chi incautamente e senza evidenze scientifiche si era spinto anche a parlare di ghiacciai _ che hanno una “inerzia” molto maggiore e ovviamente sono cosa diversa dai ghiacci marini_  in ripresa è un’altra doccia gelata. Ma ormai ci sono abituati.