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Fà la cosa Giusta! I nuovi lavori per un futuro verde, appuntamento il 12 marzo

20 febbraio 2010 0 commenti
Dall’ecoparrucchiere al green facilitator: nuovi lavori per un futuro verde” è il titolo dell'incontro di presentazione del progetto "GJUSTI, Green jobs, università, scuole, territorio, imprese" che si terrà venerdì 12 marzo (dalle 15) a Falacosagiusta, in Fiera di Milano. Interverranno Sabina Siniscalchi, Susanna Gonnella, Enrico Sacchi, Fabio Caimmi, Luigi Mazzi, Stefania Zambelli, Romano Alidori, Cristina Franceschi, coordinati da  Elisabetta Tramonto di Valori. Il programma è disponibile sul sito della Fondazione culturale responsabilità etica (www.fcre.it)  Green & just
Il progetto Gjusti si pone l’obiettivo di innescare i seguenti cambiamenti: 
- aumento dell’attenzione e sulla consapevolezza sull’opportunità offerta dall’approccio Green Jobs;
- messa in rete di organizzazioni che a vario titolo, ma in modo separato sono interessate alla tematica
dei Green Jobs;
- favorire l’individuazione di nuovi sbocchi occupazionali e profili professionali 
- accrescimento delle competenze nel mondo scolastico attraverso adeguati percorsi formativi
- accrescimento della consapevolezza presso gli stakeholder, le istituzioni e in generale la cittadinanza
- favorire un’azione di lobby sulle istituzioni affinchè assumano la tematica dei Green Jobs nelle agende
e negli interventi di governo del territorio
  Nella presentazione del progetto, si fa riferimento al contesto internazionale e nazionale dal quale nasce l'esigenza di formazione per i Green Jobs. Nel mondo
"Nel settembre 2008. due agenzie delle Nazioni Unite, l’UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente) e l’OIL (Organizzazione internazionale del Lavoro), con la partecipazione del World Watch Institute, hanno pubblicato un importante documento dal titolo “Green Jobs: Verso un lavoro dignitoso in un mondo a basso impatto ambientale”. 
Si tratta del primo rapporto che affronta, in modo autorevole e completo, le due principali sfide globali, che la crisi finanziaria ha reso più urgenti e drammatiche: i cambiamenti climatici e l'occupazione.  Due sfide che sono fortemente correlate tra di loro e non possono essere affrontate separatamente: da una parte evitare i pericolosi contraccolpi del cambiamento climatico e tutelare la vita sulla terra, dall’altra fornire un lavoro dignitoso e quindi la prospettiva di benessere e di dignità a tutti, nonostante la rapida crescita demografica e l'attuale esclusione di oltre un miliardo di persone dalle attività economiche. Il concetto di Green Jobs rappresenta un modello economico e sociale che preserva l'ambiente per le generazioni presenti e future e che, nel contempo, è più equo e inclusivo per tutti i cittadini e tutti i paesi.
 
Il rapporto dell’ONU analizza gli sbocchi di occupazione verde nell’agricoltura, nell’industria, nei servizi, nella Pubblica Amministrazione, confermando che – nonostante la crisi - si stanno aprendo grandi opportunità per i lavoratori in molti settori: dall’approvvigionamento energetico alla costruzione, dall’agricoltura ai mezzi di trasporto." In Italia
L’area urbana coinvolta nel progetto è una parte della periferia nord di Milano e coincide, più precisamente, con la Zona 9 del decentramento milanese.  Si tratta di un territorio che ha attraversato un lungo periodo di metamorfosi della propria identità sia produttiva che abitativa. Da distretto ad alta concentrazione industriale – basti pensare agli stabilimenti Breda, Pirelli, Oerlikon, Manifattura Tabacchi -  integrati in quartieri popolari, l’area si è progressivamente trasformata grazie alla presenza di piccole imprese e di terziario ma, soprattutto, con la nascita di importanti insediamenti residenziali che hanno rivoluzionato l’architettura della zona ed il suo tessuto sociale. Vi è poi un'area rurale coinvolta: la Comunità Montana Oltrepò Pavese ed in particolare il Comune di Valverde che fa parte della fascia montana e il Comune di Ruino che fa parte della fascia collinare della Comunità Montana, il Comune di Stradella, sede dell’Istituto Tecnico e professionale “L.G. Faravelli” e il Comune di Broni sede del Liceo Scientifico Statale. Maggiori informazioni su: www.progettigjusti.it