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In Cina politici e giovani scienziati si confrontano sui temi più delicati della “Terra”

7 settembre 2009 0 commenti

pechino

Ormai è sicuro. Si svolgerà in ottobre, nella China University of Geosciences di Pechino, il primo congresso mondiale interamente dedicato agli scienziati della Terra under 35. Un evento di colossale importanza perché incentrato sul confronto tra politici e giovani studiosi sui temi più delicati del secolo: rischi naturali, energia, acqua, cambiamenti climatici, salute e megalopoli. Temi così importanti che per la loro divulgazione l’Unesco ha già proclamato l’Anno Internazionale del Pianeta Terra, dedicandogli non un unico anno, ma l’ intero triennio 2007 – 2009.
E l’evento cinese, che porta la firma italiana ( perché promosso dalla Commissione Italiana IYPE- International Year of Planet Earth), rientra proprio in quest’ambito, quasi a coronamento dei tre anni dedicati all’educazione e alla divulgazione delle Scienze della Terra nel mondo e che hanno visto, tra l’altro, la realizzazione di diversi progetti in cui il Belpaese eccelle in qualità di coordinatore o partner di successo. Ma rispetto a OneGeology, il primo google geologico della storia on line dall’agosto del 2008 che ha registrato quasi 2 milioni di accessi in un solo mese (e nel quale l’Italia ha siglato un primo successo registrando i propri dati sul portale in anticipo su tutte le altre nazioni), la ViaGeoAlpina, il progetto transfrontaliero ideato e coordinato dalla nostra nazione e a OneGeology – Europe, che disegnerà la mappa geologica digitale dell’Europa alla scala da 1.1000.000, lo YES Congress è ancora più proiettato in avanti, perché rappresenta un invito concreto a fare dei giovani scienziati della terra il perno su cui stabilire, progettare, ideare le strategie politiche del futuro.
Conoscere le opinioni e le soluzioni proposte dagli under 35 per risolvere le sfide globali del pianeta costituiscono dunque la base di questo congresso che potrebbe essere lo start di un percorso fondato sul dialogo tra le nuove generazioni e i governi dei vari Paesi.
Ma l’obiettivo è molto più ambizioso. Oltre a creare un legame a lungo temine tra la comunità delle Geoscienze e i futuri decision-maker, lo YES vuole realizzare una rete internazionale di giovani professionisti e ricercatori nelle diverse discipline attraverso la quale stabilire e scambiarsi best practice, conoscenze e, perché no, anche professionalità.
Ancora da definire il parterre delle autorità presenti . Già confermato la partecipazione delle autorità cinesi ed il premier Wen Jabao si è dimostrato entusiasta dell’iniziativa. In forse invece quella dell’Italia. La presenza dei nostri rappresentanti di governo è di estrema importanza: Pechino, infatti, oltre a tracciare la strada verso la condivisione mondiale nel campo delle Scienze della Terra, rappresenta l’occasione ideale per rafforzare l’asse italo – cinese e un segno di apertura, tanto atteso nel nostro Paese, verso le giovani menti scientifiche. Del resto l’iniziativa si chiama proprio “YES” che significa Young Earth Scientist, ma che potrebbe essere inteso anche come il “SI” di risposta da parte dei governi di tutto il mondo, principalmente dal nostro.