Riciclare l’anguria: le vie del cocomero sono infinite
Arriva l'estate e arriva il cocomero. Esistono dei simboli che attraversano la storia e il cocomero, o anguria, indubbiamente è legato a doppio filo con il sole e il mare. Il suo successo, gusto a parte, è spiegato da un noto detto popolare romano: "Co' du lire in pugno magni, bevi e te lavi er grugno". Effettivamente la grande quantità d'acqua che contiene rinfresca e spesso inonda i visi di chi si avventura nel mangiarlo a mani nude. La dignità di questo frutto è talmente elevata che ci si è ingegnati a trovare vari motivi per non buttarne i resti nella spazzatura senza averlo sfruttato a pieno. Cari amici dall'anima verde, salvate i semini e la buccia perché hanno un compito più elevato per il nostro Pianeta.








