Home » » blogeko »

Entra in commercio la lavatrice Xeros che lava quasi senz’acqua. E’ davvero ecologica?

24 giugno 2009 0 commenti

panni stesiRieccola. Annunciata da tempo, sarà in vendita nel giro di un anno in America la lavatrice Xeros che lava praticamente senz’acqua. Usa granuli di plastica che rigirano nel cestello insieme ai panni.

Le lodi ecologiche si sprecano: guardate che risparmio d’acqua, questo modello ne usa appena il 2% rispetto alle lavatrici normali.

Ma è proprio ecologica questa lavatrice che lava quasi senz’acqua? Non è mica detto. Ho scartabellato un po’, venite.

Per far funzionare la lavatrice serve comunque un detergente e soprattutto ci vogliono 20 chili di un composto a base di silicone. Durano per 100 lavaggi, poi vano sostituiti.

Quanta acqua e quanta energia ci vogliano per produrre quel silicone, per verificare l’effettivo minore impatto ambientale, invano ho cercato di appurarlo.

Però ho trovato altro. I granuli indispensabili per il funzionamento della lavatrice sono di Decamethylpentacyclosiloxane, detto anche cyclomethicone, Cyclosiloxane D5 o semplicemente D5.

Il D5, allo stato liquido è sospetto di essere cancerogeno, e in ogni caso respirarlo fa male. però qui hanno trovato il modo di trasformarlo in plastica.

Fa parte di una “famiglia” di composti chimici di cui l’uomo ha già rilasciato abbondanti tracce nell’ambiente: sono state trovate nel latte materno e molti campioni di acqua, sedimenti, flora, fauna analizzati ad hoc nel Nord Europa.

Però la letteratura scientifica che sono riuscita a trovare si limita a dire che nessuno, allo stato attuale dei fatti, è in grado di dire se questo D5 già sparso intorno a noi costituisca o no un pericolo per la salute umana e per l’ambiente stesso. Insomma: sanno di non sapere.

Dunque, questa lavatrice comporta la necessità di smaltire il composto di silicone “esausto” di sconosciuto impatto ambientale quando i 100 lavaggi sono compiuti.

Cento lavaggi? Ogni casa ha le sua abitudini. In una famiglia, fra lenzuola, panni chiari e panni scuri direi che calcolare tre-quattro lavatrici a settimana non è certo eccessivo. Il composto di silicone dura 6-8 mesi, poi va buttata.

L’acqua è risparmiata, questo è vero. Però circa il 70% del consumo planetario d’acqua è assorbito, non dagli usi domestici e dalle lavatrici: dalla produzione di cibo. E ogni sei-otto mesi, con questa lavatrice, restano quei 20 chili di composto al silicone da buttare.

Sul Daily Mail entra in commercio la lavatrice Xeros che lava quasi senz’acqua

Su Cnet News la lavatrice Xeros che fa il bucato con una plastica a base di silicone

Il Decamethylpentacyclosiloxane o D5

Il D5 o Decamethylpentacyclosiloxane probabilmente cancerogeno secondo l’Epa (United States Environmental Protection Agency)

Gli effetti sconosciuti delle tracce di D5 presenti nell’ambiente sempre secondo l’Epa

Foto Flickr

Condividi: Digg del.icio.us Facebook Google OKnotizie Technorati Wikio