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Messico. Fine delle esportazioni?

25 giugno 2009 0 commenti

Ahi ahi. Ne abbiamo parlato spesso qui, della tremenda crisi petrolifera messicana. I nodi sembrano venire al pettine, ne discutono anche  sull'autorevole Seeking Alpha.

Guardate il terrificante grafico delle esportazioni messicane:

graficomessico.jpg

Con il consumo messicano di petrolio in ascesa o stabile, e la produzione in serio declino, le esportazioni sono drammaticamente crollate. E dato che il Messico prima o poi non potrà più esportare, ci si chiede se debbano premunirsi e interrompere le esportazioni fin da ora.

Da considerare che non esiste soltanto un serio problema di "fine del petrolio", ma anche quello del crollo delle revenues petrolifere nelle casse del Paese. E stampare soldi per ovviare al problema, sostiene l'autore dell'articolo, non garantirà al Messico la stessa indulgenza che il mondo applica nei confronti degli USA che fanno la medesima cosa.

Così, sarebbe forse meglio smettere di esportare da subito: un'uscita pianificata consente di programmare meglio, porta anche ad un aumento del prezzo mondiale, e permette al Messico di non fare la fine dell'Indonesia e della Gran Bretagna che hanno dovuto dire addio al mercato petrolifero con la coda tra le gambe.

L'idea non è male, ma si dimentica un piccolo particolare: il Messico è il terzo fornitore di petrolio degli Stati Uniti, a cui vende 1 milione e 200 mila barili al giorno (già scesi del 10% negli ultimi sei mesi-fonte EIA). Chi glielo dice, agli statunitensi, che dovranno rivolgersi altrove?

Picco del petrolio in full gear.

 

 

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