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La lettera di Salviato ai soci sul ritiro della sua ricandidatura

5 maggio 2009 0 commenti

Care socie, cari soci, amici di Banca Etica,

fabiosalviatovi scrivo direttamente e tempestivamente per informarvi di una importante decisione discussa e deliberata dal Consiglio di Amministrazione odierno (30 aprile NdR); una decisione che ha l’obiettivo di permettere un sereno prosieguo dei lavori preparatori dell’Assemblea Generale prossima ventura e di garantire la necessaria trasparenza della discussione.

Dopo aver partecipato a numerosi incontri con tutti voi nelle circoscrizioni e alle recenti pre-assemblee/coordinamenti delle Aree NordEst, Centro e NordOvest; dopo aver discusso e riflettuto con i vicepresidenti che hanno da vicino seguito le vostre attività ed elaborazioni; dopo aver raccolto suggerimenti e perplessità sul processo di fondazione della Banca Etica Europa, processo che renderebbe necessaria la continuità della governance per dare stabilità nella costruzione di un progetto così ambizioso ed impegnativo, soprattutto nella contingenza sfavorevole dell’economia globale, oggi ho portato in Cda una proposta di ritiro della variazione dello Statuto relativo al prolungamento dei mandati. So che su questo punto mi sono molto esposto con voi e pertanto questo ripensamento deve essere spiegato.

Nelle ultime settimane ho a lungo riflettuto sul futuro della banca, sulla credibilità di questo modello, del progetto stesso; ho sentito, grazie alla vostra capacità di reazione e agli argomenti che avete sollevato nelle varie occasioni di confronto che, per fortuna, siete attenti e legati alla banca e a quello che per noi tutti rappresenta: una possibilità cioè di cambiare la società, di portare innovazione, di mostrare che non esistono modelli preconfezionati adattabili a ogni esigenza. Vi riconosco una capacità di elaborazione che ha dato ai vostri rappresentati eletti in Assemblea – i membri del Cda – gli elementi per analizzare, non solo con le lenti operative ma con le necessarie lenti culturali, le proposte che abbiamo via via sottoposto alla vostra valutazione.

La mia decisione viene ulteriormente rafforzata dal parere sfavorevole che Banca d’Italia, che sulle variazioni allo Statuto ha diritto ad esprimersi, ha comunicato. Sereno del mio stesso ripensamento, fortemente condizionato dalle riflessioni di molti di voi, ho deciso di non contestare l’interpretazione dell’istituto di vigilanza, possibilità che avremmo potuto esercitare.

Non nascondo che l’idea di rimanere al timone della barca è stato, ed è, sia umanamente che professionalmente, una prospettiva che mi ha motivato in questi mesi ad argomentare, anche controcorrente a volte, la necessità di permettere la ricandidatura mia e di altri che hanno in tutti questi anni lavorato e speso in prima persona energie e tempo, anche con alti costi personali.
Ci ho messo l’entusiasmo e l’istinto che da sempre motivano le mie azioni, e la visione che da anni guida le mie decisioni. Raccolgo oggi il frutto della semina: ho voluto, insieme a voi, creare i presupposti perché attraverso l’uso responsabile del denaro venissero promosse democrazia, trasparenza, partecipazione. E direi che ce l’abbiamo fatta. Qualche ciambella è riuscita senza il buco ma chi non commette errori? La vostra motivata partecipazione, la richiesta - che si esplicita anche attraverso le obiezioni e le critiche - di essere protagonisti del progetto “Banca Etica” dà ragione al sogno maturato negli anni ’90.

L’elaborazione dei prossimi giorni su questa decisione, le eventuali ripercussioni anche all’esterno, nelle nostre reti, nei territori, sarà oggetto spero di confronto nell’ottica di un recupero di fiducia e coesione. Anche con questo obiettivo stiamo organizzando un momento di incontro che preceda l’Assemblea del 23 maggio per permettere il dibattito e il confronto e definire insieme il cammino da fare. Luogo e data - sarà presumibilmente il pomeriggio del 22 a Padova - vi saranno confermati quanto prima. Come pure il tema del dibattito che noi auspichiamo sia concentrato sull’attualità che ci sta a cuore: la crisi, la governance, la visione della banca, il rafforzamento del nostro progetto.

L’anno che dobbiamo affrontare sarà denso di sfide importanti che vanno vinte con la grinta di sempre. Nei prossimi mesi serve l’impegno di tutti per sostenere l’importante impegno della costruzione del ricambio da garantire alla guida della nostra banca, che merita candidature importanti e motivate.

Il vostro,
Fabio Salviato

Padova, 30 aprile 2009