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Guida Blu 2009: il Tirreno il mare più premiato

28 maggio 2009 0 commenti

guida blu 2009 E’ il Tirreno il mare più ricco di “vele blu”, ovvero di località balneari che si distinguono per acqua pulita, servizi, rispetto dell’ambiente e valorizzazione delle caratteristiche locali. Lo dice la Guida Blu 2009 presentata oggi a Roma, ed elaborata da Legambiente e Touring Club Italiano. La guida raccoglie ed elabora le informazioni che derivano dalla esperienza e dalle segnalazioni di Goletta Verde e dei circoli locali di Legambiente, dai dati dei Comuni Italiani e del Ministero dell’Ambiente, e assegna alle località più meritevoli da una a cinque vele, come segno di eccellenza.

Sono quasi 400 le località recensite, sia sul mare (300) che sui laghi italiani (70). Nella guida sono indicate anche le grotte raggiungibili dai turisti. La Sardegna è la regione più ricca di vele, seguita da Toscana, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Campania, Basilicata e Marche. Le località marine premiate con le 5 vele invece sono in Toscana l’Isola del Giglio (Gr), Capalbio (Gr), Castiglion della Pescaia (Gr), l’Isola di Salina nelle Eolie; Nardò (Le), Ostuni (Br) in Puglia; Baunei (Og), Posada (Nu) e Domus de Maria (Ca) in Sardegna, Noto (Sr) e San Vito lo Capo (Tp) in Sicilia, Pollica nel Parco del Cilento (Sa), e il Parco delle Cinque Terre. Per quanto riguarda i laghi, Appiano sulla strada del vino (Bz) e Pié allo Sciliar (Bz) in Trentino Alto Adige, e un’altra località toscana, Massa Marittima (Gr) sul lago dell’Accesa.

Qualche esempio del perchè di questi riconoscimenti. A partire dall’Isola del Giglio che si riconferma per il secondo anno in testa alla classifica per la tutela del paesaggio, i sentieri di trekking, per la raccolta differenziata e i servizi di mobilità sostenibile, che sono stati notevolmente implementati dallo scorso anno con servizi notturni e con divieti di circolazione delle auto con meno di 4 occupanti.

Le caratteristiche del Parco delle Cinque Terre sono ben note, la “lotta” per creare un equilibrio tra uono e natura in questa zona ha portato a un paesaggio del tutto particolare, ottimamente conservato e valorizzato anche con percorsi accessibili alle persone diversamente abili, e puntando molto sulla qualità dei prodotti locali e sulla cosmesi naturale.

Proseguendo con la classifica Domus de Maria (Ca) si piazza al terzo posto per la particolare attenzione al sistema dunare costiero, protetto ma allo stesso tempo reso accessibile con passerelle, parcheggi, segnaletica e pstaccionate, e per l’uso di materiali naturali per gli interventi di riqualificazione.

Tra le altre località con le 5 vele, segnaliamo Noto (Sr) per la normativa in materia di energie rinnovabili e in particolare per il fotovoltaico, e San Vito lo Capo (Tp) i cui confini sono segnati da due riserve naturali e i servizi turistici sono basati sulla ospitalità diffusa e piccole imprese familiari.

Via | Legambiente
Foto | patapat